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Raccolta Se non puoi

Le ultime due parole
Aveva mani che affondavano al cuore
a seminare tra le zolle il piacere,
riportavano il passato, come merletti
ingialliti stipati al fondo del baule,
ed occhi immortali che parlavano sempre,
a svelare tra i pensieri il sentito desiderio.

Aveva sogni che morivano al terreno
a disperdere nei giorni il sentimento,
seppellivano il presente, come becchini
sotterrano cadaveri di vite alacremente,
ed anima infinita che taceva sempre,
a nascondere tra le stelle l’umano tormento.

Aveva letizia che cospargeva al vento
a versare tra i deliri l’altissimo criterio.


(Marilina Frasci)
Pubblicata il 24 maggio 2006 18:51:21


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