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Raccolta Cesenatico

Ramo o fiore alla bocca del merlo



Ramo o fiore alla bocca del merlo,
non dubbio alcuno agli occhi della curiosità,
vassoio del pianto, compagno della bimba che và lontano.

Un salto e corre all’asse orizzontale più alta del giardino,
nascosto segue … e capisce!

Ninnano le ipotesi le piume in cielo,
volando basse al pavimento
strusciano in ombra la sconosciuta idea,
soffiano bimbi e gioia all’oscuro parallelismo dell’anima.

Una giostra non ha melodia,
gira ininterrottamente stridendo l’entrata della sera
agli ombrelloni incordati a punta dritta verso Dio
e braccia strette al corpo paiono, all’unisono, pregare.

In bilico l’acrobata sosta alla scala
fermo al quinto gradino degli interrogativi,
gioca solleticando il segreto di un megafono
piantato fuori dalle reti al circo disabitato
in spettatori andati ad inseguire le fiere sazie ed addomesticate.

Guarda, muove e barcolla, equilibrista retto al filo
tiene banco in questo spettacolo benefico per tutti,
finanche per me, entrata per caso, da poco,
che andrò via tra un attimo pensando di non aver pagato,
contando il resto dello sperpero del cuore,
dissipato sino all’ultimo centesimo di speranza e d’amore,
insaccate al senno e al senso e poi gettate giù dabbasso
per quella sua disarmante e grande finestra in sempre
spalancata sull’alba chiara del mare… ed io l’amo!






(Marilina Frasci)
Pubblicata il 17 giugno 2006 19:42:45


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