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Raccolta Cesenatico

Giorni asciutti
Scappo alle mani, alle bolle di sapone
rapite alle labbra, alla bimba,
al braccio levato al vento ad indicare
il tragitto invisibile dei sogni.

Evado agli inganni della corrente
che non è soffio di reale volontà,
che non è spiro d’indomabile libertà.

Fuggo alla fatica degli occhi,
stanchi di braccare una ingenuità delusa,
interrogativa e curiosa che domanda:
Da dove vengono? Dove andranno?
Perché non posso prenderle? Perché…
perché non restano a giocare con me?

Statico alle astrazioni, concetti stupefacenti,
il braccio pietrificato, lungamente sospeso,
attende altri deliri come bolle di sapone,
gioielli di fantasia legati al collo della vita.

Non bimba, ormai donna,
ritraggo la forza all’attesa,
ritorno ai giorni asciutti di vento e sapone,
non creo e non cerco più bolle
ad impreziosire l’ora della ragione.



(Marilina Frasci)
Pubblicata il 2 luglio 2006 14:10:25


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