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Raccolta Cesenatico

Al tuo stomaco
Sono stata al tuo stomaco
come un boccone
di cibo amaro di disuguaglianze,
verità che non cammina l’esofago,
che non sale, non scende,
non vomita e non digerisce,
ma è peso, muro, limite,
ostruzione dell’uomo
al nutrimento,
che è rifiuto
del diverso, dell’altro
… che è paura
di assorbire,farsi saziare
dalla povertà del mondo.

Ora, codarda mi cacci!
Vomitando, restituisci
ciò che resta dell’anima
ai miei mali, al mio bene.

Ti comprerò, ti mangerò
quando avrò fame di te
...perché ho ingoiato, digerito
ogni tua ricchezza, ogni tua povertà
...perché inutilmente ho amato,
odiato, ogni tua prigionia,
ogni tua libertà!


(Marilina Frasci)
Pubblicata il 7 agosto 2007 12:53:54


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