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Raccolta Senza quadrature

Ti guardavo
Amore mio ti guardavo,
m’incantavo al sorriso,
al sogno dei tuoi occhi
ed ho ricordato tutte le notti
in cui ho amato e mi ha amato
- in sensi vivi -
il mio pensiero d’amore.
Si faceva carne senza sagoma,
si scaldava di sangue senza vene,
e mi amava - il mio amante -
mentre con l'anima gli sussurravo:
“sei solo tu il mio uomo,
solo tu il mio amore, è te che voglio,
nessun altro”. Un desideroso ripetersi:
“si… si… si… senza più fiato …
ancora – ancora - non andare resta”.
In questo, si sono allucinati i ricordi,
in questo, si sono smemorate le parole,
nel sogno vero delle mie mille notti
cancellate del pianto. Eri tu, che ora: “sei”.



(Marilina Frasci)
Pubblicata il 14 maggio 2010 17:51:10


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