Autenticazione
Login


Password



Password smarrita? Clicca qui


Ricerca
Cerca per titolo

Poesia Prosa

Titolo





Cerca per contenuto

Poesia Prosa

Testo contenuto





Raccolta Tra prosa e poesia

Pensiero della sera
Egli mi risponderà, domani forse.

Mi rinfrancherà
con la magia del sogno
nel forziere delle favole.

Consegnerà
all'ingordigia della notte
questo corpo mio,
lo condurrà al suo giaciglio
senza dare risposte
ed egli s’abbandonerà s
enza le domande,
non parlerà: è stanco.

Il giorno gli ha rubato l'anima
nello spirito, ora non può, non sa,
non vuole guardare l’inconoscibile.

Quando la luce s'arrende
alla passione della notte
cosa desidera questo spirito?

Cosa reclama?

Mio ritrovato compagno,
se solo avessi compreso prima,
del mai averti perduto,
se la luce m'avesse incantata
di conoscenza sin dal nascere
di un umano soffrire, forse,
sin d'allora,
avrei abbracciato il tuo bene
nella verità che ora m'avvince.

Da anni veri e roventi,
da ere funeste e glaciali
ho trapuntato il soffitto dell'infante
giaciglio d’astri e stelle rilucenti
lo splendore del dì che non passa
quando il corpo freme di voglia
e ruba la vita all’urlo dei sogni,
mentre lo spiro dello spirito reclina
il capo al caos del non sapere

…allora gli occhi miei s'aggrappano
alle piccole scintille piovute dal cielo
d'una minuscola stanza

…ed è allora che l’anima anela
il quieto rilascio della lotta nell’amore fanciullo…

quando il pensiero della sera gentile
rimbocca le coperte al corpo sfatto
e ne nasconde il trepidìo
di quel male del mondo: ormai suo.



(Marilina Frasci)
Pubblicata il 17 settembre 2003 15:42:49


Condividi