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Raccolta Senza quadrature

Vergogniamoci

Vergogniamoci -Amore,
che ti porto dentro-
come l’eredità lasciata
al più povero del mondo,
di non essere lievi,
come quel passerotto
al debole ramo d’alloro,
venuto dal saputo eterno
a tormentare l’intelligenza,
a riempire di vista l’anima,
accecata di sapere
–intramontabile Amore-
del quale nessun uomo
può dirsi erudito.

Rallegriamoci –Amico,
che mi rimandi
ogni volta ricca alla vita-
d’essere quel sapere
che mai si leggerà.


(Marilina Frasci)
Pubblicata il 13 luglio 2010 13:21:52


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