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Raccolta Senza quadrature

Servono i tuoi occhi




A me,
servono i tuoi occhi eterni,
immortali, come il dolore
della privazione bambina.

A me, quell’infinito
ove, sciolta d’immenso,
l’anima congiunge alla lacrima
non generata -sospesa prima-
non resa alla terra.

A me, abbisogna –il pianto -
boccio d’amore perpetuo
cresciuto nel mare di te
dov’ io – fluida - vivo.


(Marilina Frasci)
Pubblicata il 1 agosto 2010 15:26:19


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