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Raccolta La poesia è morta

Ero verità


L’istinto: Vero a dolorar di morte
Vero a consumar di vita
Vero a bestemmiar di pianti
Vero… vero … vero

La ragione: Falsa all’inseguir dei fini
Falsa all’inventar dei giorni
Falsa all’evitar dei danni
Falsa… falsa… falsa


La scienza: Giusta al contar dei numeri
Giusta al valutar di prove
Giusta al riconoscer impotenza
Giusta … giusta… giusta


Pregano le foglie infreddolite ai rami dell’albero,
sussurrano di lode e grazia all’udito del Signore
e domandano, alle campane tintinnanti di gloria,
pace e fratellanza al mondo disumano che,
incedendo, senza più lacrime avanza.


Ostinato e cupo, chino di dolore al foglio,
titubante dell’errore accanto e dentro…
pensi e scrivi…
dell’uomo, della vita, della morte, del mondo,
del suo soffrire nella malattia e nell’ingiustizia.
Patito di problemi e soluzioni, malato di realtà
e di politica declami quel decalogo dei valori
nella mente, silenziosamente, mai stanco di mordere
le dita delle mani lunghe, scarne e sanguinanti.


E ti lessi al volto queste grida:

Ero verità,
nato tra vizi e storture della criminalità!

Ero verità,
passato a ferro e fuoco della razionalità!

Ero verità,
essiccato agli immensi deserti della fame!

E ancora VERITA’,
bombardato ai fuochi della finta pace!

Ero verità,
freddamente ignorato al margine della società!

Ero verità,
oppresso e schiacciato dalla voglia di libertà!

E ancora VERITA’,
dimenticato tra le pagine dell’umana identità!

… ero verità!




(Marilina Frasci)
Pubblicata il 8 aprile 2011 20:07:37


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