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Raccolta Tra prosa e poesia

Voltati


Volgi lo sguardo alla tua desolante battigia, e' solitaria,
non c'e' frastuono di corpi, non c’è stridio di voci,
ma tu voltati, ascolta il silente mare che avanza!

E non guardare il di lui ritiro,
non vedere il di lui sottrarsi,
tu voltati nell’attimo in cui a te si mena,
girati nell’istante in cui al cuor tuo viene,
e carpiscigli il segreto dell’eterna memoria.

E non negar te stesso alle amene sabbie dei ricordi,
non donar te stesso alle dileguanti spume delle lacrime,
tu legati al pensiero dei mille passati memorabili giorni,
ancòrati alle piramidi delle mille vissute e tramontate albe
e rubagli la forza dell’eterna lotta.

Voltati!

Porgi lo sguardo al tuo popoloso arenile, e' affollato,
c'e' fragore di membra, c’è schiamazzo di voci,
tu spingi il remoto al cingersi con l’ignoto futuro,
modula le voci del passato al vagito del prossimo nascituro
e riprenditi il diritto d’esser storia di umana natura.


Amore al qual non volsi sguardo,
a cui donai mia sola ed eterna incertezza,
nel quale annegai mia fragile e solitaria esistenza

...ch'echeggi in me il silenzio del finito
che schiamazzi il solo grido del rifiuto
tu il mondo, tu la fantasia,tu la passione,

la speranza

Amore, voltati,
fai di me ciò che la vita non ha voluto fare,
...fammi battere ancora il cuore.







(Marilina Frasci)
Pubblicata il 17 settembre 2003 15:55:01


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