Autenticazione
Login


Password



Password smarrita? Clicca qui


Ricerca
Cerca per titolo

Poesia Prosa

Titolo





Cerca per contenuto

Poesia Prosa

Testo contenuto





Raccolta Orme lontane

Mare
Freddo e solitario,
silenzioso giaci,
nell’oscuro fondo d’un letto sfatto,
con in groppa la straripante barca.

Rabbioso e tormentato,
rumoroso agiti,
il perpetuo inverno dell’umana anima.

La sbatti e l’anneghi
tra gli oscuri flutti dell’epidermide tua,
per restituirla ai margini di una essenza buia.

L’intimidisci e l’assoggetti
alla maestria dei millenni,
alla potenza degli inganni.

Strumentalizzi il vento, circuisci il cielo,
a loro chiedi il suono più cupo, il colore più tetro.
E quando, al cuor tuo giunge
il pianto dell’arrendevolezza umana,
i giochi d’ira plachi in un momento,
divieni maestro di sgomento
mutando il tristo mare con l’incanto,
che gaio dona all’animo la pace dell’eterno istante.

(Marilina Frasci)
Pubblicata il 10 settembre 2003 23:03:25


Condividi