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Raccolta Orme lontane

Il Monte


Il monte del paesino mio,
languidamente piange
ad ogni dì,
quando,
al calar della notte,
le sparute anime sue,
il volto aggrottano
nelle doloranti vesti
del vivere umano.

Anelano pace,
serena quiete,
alla sapienza amica
di una luna antica,
bramando i raggi
d’una serena vita.

La generosa luce,
timidamente mostra,
il monte mio,
curvar le forti
e oscure fronde.

Al vento s’arrendono,
con l’attesa svelano,
ai figli della stanca terra,
l’imperscrutabile mistero
di una longevità,
dall’eternità rinchiuso
nell'impavida caparbietà.

Borbotta, brontola,
silenzioso grida il monte mio
e dice
“ Non estirpare, figlio,
con la veemente forza del dolore,
il gioioso seme dell’umano amore”.






(Marilina Frasci)
Pubblicata il 10 settembre 2003 23:10:35


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