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Raccolta Orme lontane

Miope realtà
Il pessimismo, che abita il cuore,
è il ventre che accoglie e partorisce
l’arcobaleno delle variopinte emozioni,
che l’odierna e deludente vita
relega al solo palpitare dei sogni.

Il Sognare, che anima le notti,
è la dispensa che custodisce e conserva
la ricca provvigione di cibo,
che l’affamata realtà utilizza e consuma
per sfamare le diurne speranze.

Il trascendente, che vivifica il finito essere,
è il mistero che produce e dona
la pacifica gioia dell’eterno esserci,
alla voluttà d’un desiderio
insito nel pensiero dell’immanente fare.

L’amore, che allegro e sofferente
si dimena tra il bene e il male,
non indossa le lenti della miope realtà,
non assoggetta, facendosi servire,
alcuna tattica, vedente o cieco esso sia
prosegue il suo cammino sul sentiero
della perfetta utopia.

La sconfitta, che logora e divora
la terrena energia,
che prima accelera e poi stronca
il battere d’un cuore,
tetramente spalanca l’uscio d’una casa
dove radiosa e solare espande
la progenie della felicità.

La consapevolezza di ciò che non sono
m’addolora e m’affligge, m’adombra,
oscurando il disegno di ciò che bramo essere.

La sua mano, con rinnovata intelligenza,
ridipinge e colora il quadro che ritraendomi,
agli altri mostra ciò che sono.

In me costruisce l’idea, che la vera identità dell’uomo,
vive nel chiarore dell’alba che dentro porta,
morendo nel buio della notte che fuori vive.

(Marilina Frasci)
Pubblicata il 13 settembre 2003 20:44:17


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