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Raccolta Orme lontane

Signora luna

Signora Luna,
giudiziosa compagna
dell’oscure e solinghe notti
trascorse a contemplar dell’universo
lo splendore,
perché tu
che con lungimiranti occhi
me guardavi,
perché tu
che con penetranti raggi
me guidavi,
or
la verità sconfessi
e il tuo chiaror rinneghi?

Cosa,
se non la luce tua
ad abbagliar la tetra notte?

Signora Luna,
taciturna confidente
dei pallidi e rabbiosi giorni
navigati alla ricerca
della sconosciuta e giuliva isola,
perché tu
che con soave canto
intonavi la voce del notturno pianto,
perché tu
che con morbidi raggi
evaporavi l’acqua del diurno disincanto,
or
l’operar smentisci
e il tuo lavor ricusi?

Cosa,
se non il calor tuo
ad infuocar la fredda notte?

Signora Luna,
minuziosa ricamatrice di pianeti e stelle
lontane
scovati e rincorsi
dalla tormentata e smarrita anima mia,
perché tu
che con sorriso
e speranza a lei indicasti del sentier la via,
perché tu
che con dolcezza
e incanto
a me donasti del futur le chiavi,
or
l’agir ripudi
e il tuo crear rigetti?

Cosa,
se non l’amor tuo
a sbriciolar l’ira
e la memoria del passato dì?






(Marilina Frasci)
Pubblicata il 13 settembre 2003 20:48:40


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