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Raccolta Orme lontane

Segno divino

La notte, che avvolge le nostre vicine esistenze,
č ormai invecchiata all’osservare dei ceppi inceneriti da lingue di fuoco
che stanche di chiacchierare hanno disertato la confortevole loro dimora.
Anche l’infernale e divino strumento diffusore di melodie ha serrato la bocca
e l’ugola ha condotto fra le braccia di Morfeo.
Allora? Cos’altro attendiamo?
Quale altro segno umano o divino?
Non siamo rimasti che noi due
a tenere in vita il cadavere d’un giorno
che implorante supplica il rito della degna sepoltura.
Compassionevole compagno, vieni!
Indossiamo gli abiti del lutto,
conduciamolo all’ultimo giaciglio,
regaliamolo all’inalienabile riposo del ricordo,
e riponiamo i neri abiti nel cesto degli sporchi cenci,
rechiamo le nostre anime alla fonte dei sogni,
laviamole in quelle sue limpide e rigeneranti acque,
nell’attesa che il rovente sole del veniente giorno
le asciughi e noi con lo stupore ed il candore
di nuove vesti le indosseremo.

(Marilina Frasci)
Pubblicata il 13 settembre 2003 20:53:30


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