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Raccolta Tra prosa e poesia

La lavanda




Conto il viola dell’alba
insieme ai cespugli di lavanda che circondano
gli sguardi, dove si nascondono le spine
di rose bianche e rosse. Ombreggia attorno
il filo d’erba mentre davanzali di begonie
sorvegliano alloro e oleandri. Viola

è il mio amore –romantico- parola

di vita ai passanti ignari, vivo
verde dell’eternità recinto
nelle larghe foglie delle palme
mio sensuale movimento

c’amoreggia –seducendo-

l’azzurrità del cielo. Siedo,
all’ombra dei giardini al mare,
dove il legno morto e vivo affonda
radici in terra sabbiosa e chiara,
dove la dolcezza delle acque,
pressata dall’ardore s’esibisce
in salti e capriole per finirsi di speranza
all’abbraccio amante del sole.

Viola è il pensiero, disimpegnato,
intento a contare la lavanda
dove api reali vivono di nettare.

Lo sguardo smarrito
in irregolare visione, chiede: quanti sono?
Venti? Trenta? Non importa,

la logica mia risponde: “Ora il mondo è
un cespuglio di lavanda,

e tu
l’ape reale che del suo nettare si nutre”.




(Marilina Frasci)
Pubblicata il 17 settembre 2003 16:28:32


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