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Raccolta Il canto del pellegrino

Il canto del pellegrino
Del cor cantai le traversie,
dell’anima narrai le bramosie,
del corpo e del pensier conobbi le bugie.

No! Mio spirituale fratello, non è come dici!
La mia realtà non è quella che tu affermi,
ciò che sperimento non è virtuale incoerenza,
non è incapacità di vivere,
non è il mio interiore rifiuto di amare.

No! Mio lontano amico, non è come dici!
La mia esperienza non è quella che tu scrivi,
ciò che attraverso non è fuga di vita,
non è ricerca di sofferenza,
non è il mio esteriore manto di solitudine.

No! Mio virtuale compagno, non è come dici!
Se così fosse, non proverei dolore.
Se così fosse, non sentirei amore.

No! Mia invisibile vita, non è come dici!
Io soffro! Io amo! Io vivo!
Io esisto molto di più dei tanti che fanno,
e nell’indistinto, inconsulto fare,
lentamente uccidono il sommerso e umano sentire.

Io soffro molto di più dei tanti che disertano,
e nell’operante, dispendioso evitare,
indegnamente sfuggono all’educante e umano soffrire.
Io amo molto di più dei tanti che fingono,
e nel reale, egoistico campare,
indecorosamente evadono
all’umano e divino compito del donare.

(Marilina Frasci)
Pubblicata il 18 settembre 2003 15:04:34


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