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Raccolta Il canto del pellegrino

Addio
Non dirò che t’amo,
l’amor è un eco risonante
nel sol orecchio
che avido comprende.

Non sussurrerò che t’amo,
l’amor è verità brillante
nel sol cuor
che emana iridescenze.

Non scriverò che t’amo,
l’amor è parola consolante
nel sol intelletto
che umile s’arrende.

Non mostrerò che t’amo,
l’amor è sguardo che riposa
nel sol pensiero
che libero s’apposa.

Del reale circostante
nulla m’accompagna,
ogni cosa di pensiero
e vita intriso
per il suo verso va.

Nulla pare accorgersi di me,
tutto ride, tutto grida,
sol l’anima mia si contrita,
quasi a vergognarsi
di tanto dolore,
quasi a rammaricarsi
di cotanto pudore,
quasi a punirsi
di codesto amore,
che in scritti e parole
ha generato e rinnegato
il supremo ardore.

Gli occhi
s’attardano in contemplazione,
presi e persi a soppesar parole,
che a mò di sussurro,
vilmente volgono a rantolo,
e malate di diniego,
dolenti di rinuncia,
si spezzano,
frantumano,
ridotte a sillabe,
amputate a vocali,
muoiono nel cuor mio,
e trasudanti sangue
per l’ultima volta
ancora scrivono
una parola:
” addio”.

(Marilina Frasci)
Pubblicata il 18 settembre 2003 15:12:56


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