Autenticazione
Login


Password



Password smarrita? Clicca qui


Ricerca
Cerca per titolo

Poesia Prosa

Titolo





Cerca per contenuto

Poesia Prosa

Testo contenuto





Raccolta Il canto del pellegrino

Infami sussurri




Tenerezze
fuggono lo sdegno
della mia avvelenata solitudine.
Onde
d’infami sussurri
sommergono il buono
generato dall’amore dell’anima,
annegandolo in abissi
dalle tenebrose oscurità.
Pensieri
annaspano fra le alghe
della aberrante cattiveria.
Ricci
dagli acuminati aculei
pugnalano la tenera carne
dell’umano cuore,
segnandolo di lacerazioni,
volgendolo in ferite profonde
e sanguinanti.

La mia notte è lunga
quanto la scia di sangue,
nella quale sono annegati gli ideali,
e gli umori della mia fulgida,
remota alba,
depositaria di invocanti,
supplichevoli sussurri,
rivolti all’inavvenuto incontro
con l’anima che la mente,
il cuore e le parole mie
hanno conosciuto,
carezzandolo amato,
sognandolo perduto.

La evidente tetraggine,
ha larvato la mappa,
occultato l’amore,
ristretto i confini della speranza,
lasciandomi dentro una sola
copiosa goccia di sangue,
nella quale intingo la penna
per scrivere questa parola:
“PERDONAMI”.






(Marilina Frasci)
Pubblicata il 18 settembre 2003 15:18:18


Condividi