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Raccolta Il canto del pellegrino

Stupiditā

Cieca e sorda stupiditā
dove risiedi?
In me,
che reclamo il diritto
di morir d'amore?

Oppure in altri,
che s'arrogano il dovere
e la generositā
di obbligarmi a vita?

Stupiditā
che non comprendi,
che non accogli
la gelida luce
dell'altrui giudizio,
accidenti a te!

Stupiditā di cuore,
piangi,
piangi pure
se questo č l'alito
che ti dā vita,
ma per caritā divina,
per amor mio,
ascoltali!

Mi spiace drudylla,
tu l'hai detto,
io son sorda,
io son cieca,
io vivo
nel pianto d'un cuore
che sol d'amor sa respirare.
Io dormo
nel sogno d'un anima
che solo morte di vita
sa inseguire.
Ascolta pure
le grida di anime
putrefatte dal gioco,
la loro luce
č una lampada,
la loro voce
tante piccole lettere
scritte nell'aria,
la loro vista
troppo corta e distorta
per vedere il tuo cuore,
e scovarvi l'angolo
dove io dimoro.
Quindi,
non volgere a me
le tue suppliche,
ma loro induci
a conoscermi.
Io sono in tutti,
di te possiedo
il cuore,
di loro detengo
la mente.

(Marilina Frasci)
Pubblicata il 18 settembre 2003 15:27:18


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