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Raccolta Il canto del pellegrino

Cosa sarei



Cosa sarei,
senza questo dolce pensiero,
che in ogni attimo di vita mi sostiene?

Dove vivrei,
senza questo confortevole rifugio,
che in ogni bufera di pensiero
mi accoglie e riscalda?

Cosa piangerebbero gli occhi,
senza i colori di questo sogno,
che ad ogni dì,
spiegandosi, come fornito gioielliere
tempesta di gemme
i mille temi della scarna realtà?

Quali timori vivrei,
nell’attesa delle notturne veglie,
senza l’inestinguibile sole
diamante di un sogno,
che divinamente splendendo,
coi mille raggi suoi,
sconfigge mostri e draghi
che popolano la sconosciuta
mia profondità?

Con quale cuore,
rischiarerei la coscienza,
consolandola sull’accaduto
del trascorso giorno?

A quale sapiente regola
di discernimento mi aggrapperei,
per adagiare il buono nel bene,
e seppellire gli errori miei
nell’umana fragilità del male?

Perché vivere, mio cuore,
se ad un tratto, con prepotenza,
una impietosa, veritiera razionalità,
mi rubasse il battito dell’amore
ed il respiro dell’anima?






(Marilina Frasci)
Pubblicata il 18 settembre 2003 15:51:19


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