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Raccolta Il canto del pellegrino

Vivi



Vivi!

Nell’attimo tuo che urla esisti!
In rinnegato sogno
soffochi la vita che non respiri.
In frantumato pensiero
disintegri il desiderio che non realizzi.
In asciugata lacrima
Raccogli l’identità che eri.

Vivi!
In consumato dolore
conservi l’amore di un perduto ieri.
In spiegazzato ideale
riponi la speranza di un domani migliore.

Vivi!
Perché il mondo
possa accorgersi del tuo pianto,
e pentito di una assenza,
usare il tuo vomito
come lievito per il suo domani.

Perché non si verifica smarrimento
se non nel luogo della propria interiorità!
Non temere la tua conoscenza,
percorriti, osservati, riconosciti,
accogliti e poi perdonati.

Vivi la raggiante luce
della inconfessata umanità,
essa ti ricondurrà al sentiero
che unisce l’uomo all’altro uomo.
Ed allora non sentirai più
agire nel cuore
il coltello di un passato perenne
assassino del presente e del futuro.

Ti prego, vivi
nel ritrovato, fantastico tuo sogno!





(Marilina Frasci)
Pubblicata il 18 settembre 2003 15:59:07


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