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Raccolta Il canto del pellegrino

Vivo



Vivo davvero,
mentre, la scura ombra d’un uomo,
affaticato nel passeggio degli intimi pensieri
s’accarezza la schiena,
e lo sconosciuto amore,
della carnale donna s’allontana,
a lui rapita
dai caldi abbracci d’un sole amante
della femminea sua nudità.

Vivo davvero,
mentre, allo sguardo mio,
s’impone la scena di questo amore,
riscaldato da un giugno or or nato,
mentre, lo spossato mio cuore, annaspa
e soffoca, ferito a morte dalle saette sue,
rese ancor più affilate e velenose
dalla rabbia e dal fuoco
di una ignobile, spregevole gelosia.

Soffro, dolendo ancor vivo,
mentre, scortando,
inseguo l’amor che amo
nel suo dileguante viaggio
d’allontanamento,
per dirigersi ad altro
lido di poesia,
e smarrito, disorientato,
confuso, l’osservo vagare in altro
fitto bosco
che innamorando, ridesta
i sogni della di lui fantasia.

Muoio, e perendo
ancor vivo,
mentre, recriminando,
riesumo le vestigia
di un passato che ancora brama
di rinascere,
per ripercorrere sentieri già battuti,
e savio, erudito,
dotto degli errori perpetrati,
lo guardo anelante
supplicare in prestito il grembo mio
per il creare
di una comune, rinnovata vita.

Vivo, e amando ancor vivo,
mentre, la dispersa ombra
di questa esistenza mia,
aggrovigliata
al roveto degli intimi interrogativi
si graffia il cuore,
e l’inafferrabile
domani
dell’agognato amore s’evapora,
a lei rubato
dai tiepidi raggi
d’un settembre or or spuntato.

In questo
io, ancor tentando
di comprendere la vita: "Vivo!".








(Marilina Frasci)
Pubblicata il 18 settembre 2003 16:09:36


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