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Raccolta Il canto del pellegrino

Marinaio

Seduto, immobile,
a fissare la staticitÓ
di questo sogno umano,
m'avvedo marinaio
in sconfinato mare,
che calmo e uguale
mi fa navigatore
d'un vasto e doloroso male.

Segna, alle mie spalle,
un solco che subito scompare,
neanche il tempo di conoscerlo
che giÓ diventa nuovamente mare.

Allora, per non perderlo,
decido di restare
con lo sguardo sempre fisso
all'orizzonte dell'amare,
nell'attesa che quel solco
possa ancora riaffiorare
e per sempre perdurare.

(Marilina Frasci)
Pubblicata il 18 settembre 2003 16:21:59


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