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Raccolta Drudylla

Adrian

A digradare,
placidamente va,
l’orizzonte al cielo,
appresso
gli occhi trascina
legati strettamente all’anima.

Come gabbiani
innamorati del mare
riposano sulla scogliera
cibandosi di infinita attesa.

A recidere,
sonoramente va,
il filo della tranquillità
l’impazzo frullio d’ali,
dove nascosto cinguetta
l’inquieto cercar del cibo
dello straniero passero.

Disincaglia la vista,
dall’invisibili funi,
lo sguardo basso d’un uomo.
Triste d’emigrazione
libera la fantasia,
laddove un retino cattura
schegge di conchiglie dalla riva.

(Marilina Frasci)
Pubblicata il 2 agosto 2004 18:25:12


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