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Raccolta Drudylla

Oh
Oh, che meraviglia!
Oh, che cosa strana!
Oh, ma dai, che brava!

Scrivi?
Perché lo fai? Stai forse male?

Si, si, fai bene così ti puoi sfogare!

Queste sono le parole, e se non dette,
restano pensieri riservati,
magari comunicati mediante il furtivo lancio d’una occhiata
rivolta alla terza comparsa
che assiste silenziosa alla misera sceneggiata.

Io?
Me ne accorgo certo!
Sono si cortese ma non celebrolesa!

Però una curiosità mi prende
e vorrei tanto sapere,
che (azzo) si son detti
e cosa dicono e diranno
del mio scrivere
quando non sono li presente
tra di loro a conversare.

Mah, non val la pena
insistere ed indagare,
in fondo non faccio nulla di male,
nulla di diverso
di quel che fanno loro
quando per distrarsi leggono.

Si isolano, dal mondo si allontanano,
senza voler fare lo sforzo
di pensare al circostante
riempiendosi la mente
d’altrui cogitare,
eclissandosi agli altri
e al massacrante dovere d’ascoltare.

Allora, ditemi:
dove è la mia stranezza?

Balzano modo
di valutare e giudicare è questo!

Eh si, verissimo, io mi allontano,
mi distraggo, non voglio negare,
ma resto sempre ben legata
alla mia testa,
osservo, analizzo,
cerco di capire
e tutto quel che elaboro
lo serbo in un taccuino.

Ma si, ma si lo so, non sono Dante,
né desidero essere un replicante.

Sono e sarò me stessa,
nel modo che dagli altri
mi sarà permesso.

(Marilina Frasci)
Pubblicata il 27 agosto 2004 19:47:39


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