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Raccolta Tra prosa e poesia

Sicilia
Non tentare l'arrampicata di monti impervi,
dove il cielo è caverna di tesori e storia,
ed il sole, incandescente lava dei terreni abissi.

Lasciati così:
come il rigoglio dei vivi corpi
fra la fine cenere dei morti;
come fragile boccone d'ossa
fra gli aguzzi denti dell'affamato;
come candido fiore di speranza
fra la sterile arsura della sofferenza.

Non intraprendere il cammino di valli aride,
dove il grano è ferro che trafigge a morte,
ed il pane, lacrima tagliente d’ataviche ingiustizie.

Lasciati così:
come vittima gioiosa e amante
fra gli odi dei carnefici;
come ruscello di vivido sangue
fra gli ori dei defunti cavalieri.

Non immaginare il traversare degli impalpabili mari,
dove l’acqua è pianto urlante,
ed i pesci, sogni impigliati fra le reti del perverso destino.

Lasciati così:
come barca fra i venti delle vicende d’arte;
come cuore fra i pensieri delle nascenti albe.


(Marilina Frasci)
Pubblicata il 29 aprile 2005 17:51:27


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