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Raccolta Fra i rami

Ed è l’estate

Nel presto mattino
dall’aria mesta e opaca
è chiaro e nitido il graffio
della scopa sul selciato,
due voci pargole e la madre,
quattro gabbiani in cielo,
un fil di vento, la sabbia, il passero,
una barca in mezzo al mare ed è l’estate!

Quella che giace immobile e riparata,
con gli occhi chini al giornale e l’anima
addormentata al fine pianto di un cielo innevato
e bagna l’ondeggio all’altalena vuota e abbandonata.

Nel presto mattino
dall’aria stanca e disertata
come la sera precedente
quando la vita s’è ritirata,
l’uomo cammina lento sopra il mondo
e il bimbo scorazza festante dentro l’ombra.

Due mani arrotolate e pollici girati,
un latte fumante e dentro il cuore affamato,
le gambe accavallate e una pipa parlante,
un saluto cordiale e una gaia risata…
ed è l’estate!
Quella che a calma piatta
attende il sole arroventato.



(Marilina Frasci)
Pubblicata il 5 luglio 2005 10:45:49


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