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Raccolta Fra i rami

Mi manchi

Muovi il ventre,
lancia i fianchi,
porgi lo sguardo al mare,
lascia il cuore in un bicchiere
ad annegare il desiderio
di chi non c'è, di chi manca.

Segui il ritmo,
odi il coro delle voci umane,
ascolta come piange
e brama le braccia
e lo sguardo
di chi non c'è.

Muovi il ventre,
agita le gambe,
innalza le mani in preghiera
e dì alla notte
d'esser lunga, infinita,
dille di darti il tempo di ballare
la musica dell'assenza,
dille di cantare
l'amore che non c'è.

Manchi,
quando le mani stringono
forte la notte
e gli occhi viaggiano a te
al riverbero d'un barbaglio
che ha lasciato candele accese
sotto lo sfatto orlo del mare
e questa luna
si dimena puttanamente
nel cuore e le braccia della gente:
manchi!

D'improvviso
troppe gambe
battono il selciato,
troppi uomini
domandano
senza chiedere,
troppe donne
danno
senza attendere,
quando a me le note
offrono solo confusione,
il mare solo un’illusione,
il cuore solo una prigione
dove tu perenne ...
manchi!



(Marilina Frasci)
Pubblicata il 18 luglio 2005 15:09:40


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