Autenticazione
Login


Password



Password smarrita? Clicca qui


Ricerca
Cerca per titolo

Poesia Prosa

Titolo





Cerca per contenuto

Poesia Prosa

Testo contenuto





Raccolta Se non puoi

Domenica mattina
Domenica mattina, una pigrizia infinita,
imbattibile, non se ne va neanche quando
lo stomaco annega nell'ennesimo caffè,
resta aggrappata all'alba che filtra dalle fenditure
abbarbicata alla serranda che ho abbassato
per dividere l’intro dall’estro perennemente in lotta
con un cielo incerto, dibattuto tra nuvole e sole,
che entra in questo corpo arreso e incredulo,
dolorante di fatiche e di ieri, indolente di sé e del resto,
voglioso e fiacco di vita contorce di interrogativi
e piano ed indeciso affronta la pressante incombenza
del decidere: "Morire d'inedia oziosa e inesorabile,
o farsi violenza ancora, con volontà e coscienza?".

Le mille risposte rotolano al letto finché il sonno
diviene veglia e la veglia un insopportabile tormento
che sbalza il chiedersi fuori dalla mente fin dentro al bagno
a mondarsi delle schiavitù, a farsi liberi di decidere
se vivere o morire, e poi fuori, come evaso in strada,
a pedalare la pesantezza della solitudine in corsa,
a consumare l’aria e il sole tra cento nuove parole,
ad abbellire il tempo con l’ironia della musica e il vento,
a guardare chiare barche scivolare silenziose nel canale
e, statico nel pensiero, finalmente capire che oggi è
domenica mattina, il giorno in cui solo tu puoi stabilire
se svegliarti e uscire, oppure dormire per continuare
incosciente a condurre il funebre ritmo del lento morire.



(Marilina Frasci)
Pubblicata il 25 settembre 2005 12:45:12


Condividi