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Raccolta Le mie stanze

Quando mi chiedono
Quando mi chiedono: ma tu per chi voti? Io rispondo sempre che voto per l’uomo! Si, parrà strano, ma è il solo modo veramente giusto e rappresentativo della mia storia di lotta politica e sociale. Mi spiego meglio, un attimino solamente, giusto il tempo di fiatare per riflettere. Vedete, è difficile restare sani in una casa dove il capofamiglia è uomo mite ma di destra, l’angelo del focolare una perfida strega emancipata, femminista e di sinistra, un primogenito bontempone e pure un tantino accattone simpatizzante del partito del pagnottone, un secondogenito intellettuale/genialodide di cultura che negli anni settanta, d’improvviso, è passato dalla frequentazione parrocchiale a quella di partito praticando scioperi, occupazioni e cortei di contestazione. Insomma, non era proprio il caso mi ci mettessi pure io a manifestare i miei convincimenti, l’ambiente era tesino già di suo senza che lo infuocassi pure io. Vi lascio immaginare che fatica, quando per caso intorno alla tavola imbandita, a chissàcchi sfuggiva una battuta. La testa mi girava come una pallina, prima guarda l’uno, poi ascolta l’altro, e andava più che bene quando salvavo i piatti, ora capisco perché ho preso quella cattiva abitudine di toglierli subito subito appena son svuotati, tanto che il primogenito lo perimetrava con le braccia e come mi vedeva in movimento cacciava fuori un ringhio da paura.
(Marilina Frasci)
Pubblicata il 6 giugno 2011 16:54:07


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